Vola dove il cielo abbraccia la Madre Terra - leggi un'estratto

 

di Letterio Scopelliti

prefazione di Padre Thélian Argeo Corona, Rettore dell'Università di La Paz

presentazione di Vittorio Pierobon, Vice Direttore de Il Gazzettino

 

L'intero ricavato del libro sarà devoluto al “Progetto Monteagudo” per la costruzione di una scuola destinata ai bambini poveri, abbandonati e orfani.

Come acquistare il libro?

 

Il libro è un invito alla Bolivia. Un Paese senza fiato e non solo per la sua altitudine. Un reportage raccontato sul filo di amori boliviani. Come quello ambientato tra La Paz e la Rute del Che, nel dipartimento di Santa Cruz, dove il guerrigliero medico argentino venne ucciso. Un viaggio dentro un viaggio compiuto da Antonio, trevigiano oggi in pensione, alla ricerca delle origini della moglie Valeria, boliviana e sin da bambina orfana. E della sua Madre Terra, la Bolivia. Il desiderio nato dopo aver vinto il cancro lo porterà a ricostruire la sua storia d'amore in America Latina. Ci riuscirà e Antonio ritroverà una seconda vita. Si adopererà per la costruzione di una scuola di bambini abbandonati e orfani come Valeria: il “Progetto di Monteagudo”, di cui diventerà il coordinatore. Un filo rosso che continua con altri racconti di bambini incontrati negli orfanotrofi, nei villaggi, sulle strade di Monteagudo e nelle città di Santa Cruz e La Paz. Pagine che racchiudono storie vere e inedite piene di sorrisi e poesie. Il libro racconta la vita di oggi nelle strade, famiglie e scuole del Paese più povero dell'America Latina. Dai luoghi ricchi di storia di Tiwanacu e Copacabana alle miniere, dal narcotraffico allo sfruttamento dei bambini e al loro recupero in centri e case di accoglienza. Un Paese che offre  anche bellezze e avventura, tra le sue contraddizioni, con i suoi magici colori della natura dalla Cordigliera ai laghi salati. Uno dei sei capitoli è dedicato a Ernesto Che Guevara diventato un santo e resuscitato dal presidente Evo Morales. A parlarne da La Higuera, dove venne ammazzato, e Vallegrande, dove fu trasportato all'ospedale e poi segretamente seppellito per trent'anni, chi lo conobbe da vivo e lo vide morto nella barella di tela e legno appoggiata sul marmo della lavanderia.