Ho avuto il piacere di accompagnare, in una parte del suo viaggio in Bolivia, Letterio Scopelliti autore di questo libro. È riuscito a ricreare sul filo di un amore, l'incontro provvidenziale tra Antonio e Valeria nel lontano 1969, l'immagine della Bolivia dei nostri giorni, offrendo al lettore la magia e la bellezza di questo Paese.

Un libro che ci aiuta a comprendere una Nazione che si sveglia alla modernizzazione raccogliendo la ricchezza dei lunghi secoli, i percorsi di storia e le sfide di un mondo nuovo. Un Paese immerso nella globalizzazione che cerca d’imporsi con la sua identità in una lotta impari tra “tradizione” e “modernità”.

Una visione di una Bolivia meravigliosa emerge dalle pagine e dalla penna di questo scrittore di mente agile, versatile, oggettiva. È uno stile letterario descrittivo che riesce contemporaneamente a informare, analizzare e raccontare la vita. E si affaccia alle intricate coordinate che condizionano “hic et nunc” la vita di questa Nazione “mediterranea” vero cuore dell’America meridionale.

Nazione costituita da un mosaico di culture e di etnie, ognuna con la propria lingua, le tradizioni ancestrali, le manifestazioni folcloristiche, la ricchezza di colori, la musica, la danza e soprattutto con un potenziale umano di bambini, adolescenti e giovani. Il loro sguardo non comune è teso verso il futuro. Sguardo che significa “speranza”, “vita” e “gioioso avvenire” sebbene coinvolti entro una intricata rete di circostanze, alle volte determinanti per una realizzazione o frustrazione esistenziale.

Questa Bolivia è stata percepita e raccontata in questo libro attraverso uno sguardo perspicace e originale. La storia e le circostanze che hanno portato Antonio e Valeria a vivere una singolare storia d’amore, iniziata a Sucre, capitale della Bolivia. Il sogno diventato realtà di costruire una famiglia in Italia.

Una nuova condizione di vita per Antonio, la pensione dopo il lavoro come impiegato in un giornale del Triveneto, ha favorito il ritorno alla terra di Valeria. La Bolivia degli inizi, la Bolivia del sangue, la Bolivia delle radici familiari, la Bolivia che dopo quarant'anni è nuova e nello stesso tempo antica. Una Bolivia che ha motivato Antonio a tornare con un impegno meritevole di promozione umana e cristiana, assumendo con l’Associazione “Braccia Aperte Onlus”, la costruzione “ex novo” di un complesso scolastico a Monteagudo, che oggi accoglie più di 900 ragazzi pieni di vita e di speranza.

L’autore di questo libro ha percorso in breve tempo i tre livelli ecologici e ambientali della Bolivia: “El Altiplano, los Valles y el Oriente Amazonico Boliviano”.

Ha percepito l’intrecciarsi di temperamenti, di espressioni culturali, di elementi geografici che influiscono nella costruzione del presente e del futuro di questo Paese. Ecco lo sforzo anche letterario della penna, già ricca di altre esperienze, di Letterio. È riuscito a offrirci una visione che permette di scorrere senza fiato le pagine con uno stile narrativo originale.

La visione soprattutto umana, con cui l’autore ci trasmette la sua esperienza in Bolivia, costituisce una vera motivazione per lasciarsi portare e trasportare come lettori in una sintesi tra storia, geografia, romanzo, antropologia, sociologia, religiosità popolare. Tutto ciò è quello che ha saputo cogliere nel suo reportage.

Ho visto plasmarsi in questo libro la realtà della Bolivia con la soddisfazione personale di aver accompagnato le dense giornate del viaggio di Letterio nel cuore dell'emisfero sud del continente americano.

 

Ph.D. Thelìan Argeo Corona Cortès

Rettore dell’Università Salesiana della Bolivia

La Paz, Natale 2010